ROSARIO PARATORE
Il mio lavoro inizia quando il corpo smette di rispondere in modo lineare agli interventi e manifesta segnali di adattamento complesso: fastidi che cambiano nel tempo, limitazioni che non seguono una logica semplice, difficoltà nel sostenere carichi fisici e nervosi senza perdere continuità.
In questi contesti non è sufficiente intervenire. È necessario comprendere il sistema nella sua interezza: priorità reali, vincoli, capacità di recupero e margini di adattamento. Ogni scelta ha conseguenze nel tempo, ed è per questo che il mio approccio non si basa su protocolli standard né su soluzioni isolate.
Il percorso viene costruito attraverso una lettura iniziale approfondita e si modifica progressivamente in base alla risposta concreta della persona. Allenamento, gestione del carico e recupero devono rimanere integrabili, sostenibili e coerenti nel lungo periodo.
Non lavoro su obiettivi di breve durata né su interventi a effetto. Il lavoro è di tipo collaborativo e ad alta responsabilità: richiede attenzione, continuità e capacità di adattamento reciproco.
Tecniche e tecnologie, quando utilizzate, sono strumenti all’interno di una struttura più ampia. Non sostituiscono la comprensione del sistema, ma la supportano quando necessario.